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2. Prove e testimonianze

2. Prove e testimonianze

Il secondo terreno di analisi riguarda i modi in cui la verità si può intendere come prova, in diversi ambiti che vanno dalla ricerca storica alla sperimentazione scientifica, fino al contesto giudiziario. Campo di battaglia di prospettive realistiche o scettiche, il terreno della prova fa emergere il ruolo delle fonti, degli indizi e dell’osservazione, dei meccanismi di verifica e delle procedure condivise, ponendo inoltre la questione del carattere manipolabile non solo della scrittura, ma anche delle immagini, con i temi della messa in scena e della fabbricazione dei falsi, specie nella documentazione.

Tre sono i luoghi eminenti di queste dinamiche: l’archivio (dove si pone la questione dei documenti e della verità storica), il laboratorio (dove emerge il carattere sociale e costruttivo della pratica scientifica, l’accessibilità democratica e l’accreditamento delle teorie) e il tribunale (che conferisce al tema delle prove uno statuto del tutto particolare in vista della elaborazione di una “verità giudiziaria”).

Connesso al tema della ricerca storica è un aspetto che immette in prima battuta entro la sfera pubblica, dove si gioca nell’epoca attuale una delle partite più rilevanti rispetto alla questione di cosa sia verità. L’uso pubblico e l’attendibilità delle fonti implicano infatti orientamenti differenti, e posizioni delicatissime, sul passato storico e la memoria collettiva. La diffusione di politiche “negazionistiche” – in particolare nei media online, non solo in riferimento alla Shoah, e non solo accademiche, ma anche di Stato – spinge a riflettere su questo aspetto della verità, là dove il suo carattere convenzionale non può far perdere di vista la realtà incontrovertibile degli accadimenti.

 

Programmma filosofico

Il secondo filone riguarda una caratteristica essenziale dei discorsi di verità, che chiedono di venire messi alla prova secondo modi e procedure condivisi. È questa la ragion d’essere della ricerca scientifica, il cui impatto pubblico è sotto gli occhi di tutti, ma che deve contemperare accessibilità democratica e accreditamento delle teorie. Michele De Luca ne ricostruirà ragioni e prospettive. La complessità della prova in ambito scientifico emergerà nel dibattito tra Lucia Votano e Antonio Zoccoli (moderati da Marco Cattaneo), che mostreranno come in fisica i ricercatori vadano in cerca di “rivelazioni”, seguendo tracce di interazioni tra particelle che non sono di per sé osservabili, ma di cui si possono osservare i prodotti (in collaborazione con Istituto Nazionale di Fisica Nucleare).

Ragionamento trasversale alle discipline, la questione della prova è fondamentale non solo in laboratorio, ma anche in un altro luogo dove la verità viene messa in gioco, ossia il tribunale: Luigi Ferrajoli farà vedere come la verità processuale sia raggiunta attraverso un confronto tra prove di cui sia garantita la confutabilità. Come indicherà Christian Delage attraverso i casi di alcuni celebri processi internazionali (da Norimberga al Tribunale internazionale de L’Aja), il tema dell’attendibilità è particolarmente delicato nel caso di prove audiovisive, per le quali la questione della manipolabilità e i sospetti di messa in scena richiedono specifici meccanismi di verifica.

Ciò conduce alle analogie e alle differenze tra verità processuali e verità storiche, segnalando soprattutto l’uso controverso che si fa dei fenomeni storici, tenendo presente, come mostrerà Luciano Canfora, che la fabbrica dei falsi, nella documentazione, è sempre in attività. Il dilagare di opinioni negazionistiche, ormai non tanto negli ambienti di ricerca, quanto nei media online, è fenomeno cui si risponde con una rinnovata attenzione all’affidabilità delle prove: ne discuteranno Annette Wieviorka, in un intervento sull’impegno alla trasmissione della testimonianza, e Marcello Flores, che ricostruirà una mappa globale dei negazionismi.

Una delle esigenze di prova che maggiormente pervadono l’attuale fase dei rapporti tra politica e comunicazione – dovuta alle trasformazioni tecnologiche e ai social media – è il cosiddetto “fact checking”: Anna Maria Lorusso ne mostrerà la complessità, da sciogliere con una versione della verità fondata sui criteri di accuratezza e affidabilità.

“Filo-logia”, cioè amore per il “logos” e la parola, per la prova e l’argomentazione, è d’altronde, come sosterrà Ivano Dionigi, ben più che una disciplina, ma un vero e proprio compito di ricerca, di cittadinanza e di umanità.

 

Programma creativo

Le prove cui è sottoposta la verità tra indizi e verifiche diventano materia di rappresentazione, narrazione e gioco. In “Il condannato. Cronache di un sequestro”, Ezio Mauro ricostruisce la vicenda del rapimento di Aldo Moro in una storia per parole e immagini che – attraverso volti e luoghi, prime pagine e fotografie – costituisce una cronaca di quel drammatico periodo, quanto di più vicino si possa immaginare al racconto dei fatti (Modena, Piazza Grande, venerdì 14 ore 22, produzione: Elastica).

La forma oracolare che procede per indizi e la credulità degli uomini sono oggetto della lettura che Angela Finocchiaro farà del testo di Friedrich Dürrenmatt: L’oracolo svelato. Angela Finocchiaro legge La morte della Pizia(Modena, Piazza Roma, sabato 15 ore 21, a cura di: Biblioteca Civica Antonio Delfini, in collaborazione con: Associazione culturale Accademia della Crucca), che mette in caricatura un mito fondante della cultura occidentale.

Nel dipinto “Clio, musa della storia” emerge l’iconografia della verità storica, non solo monumento duraturo del passato, ma anche “luce di verità”, attraverso la mostra:Allegoria della Storia. Di fronte a un’opera di Jean Boulanger(Modena, Via Scudari 9, curatrice: Lucia Peruzzi, produzione: La Galleria. Collezione e Archivio Storico di BPER Banca, presentazione: venerdì 14 ore 16 alla presenza della curatrice).

Alla dimostrazione dell’elettricità come proprietà intrinseca alla materia è dedicata l’esposizioneIl tavolo della verifica. Ampère e le forze della materia(Modena, Palazzo dei Musei - Musei Civici, curatore: Lorenzo Lorenzini, a cura di: Musei Civici, presentazione: venerdì 14 ore 17.30): la collezione di strumenti scientifici del museo permetterà di provare e verificare i fenomeni fondamentali dell’elettromagnetismo. La dinamo elettrica di Marianini, l’accendilume di Volta, il tavolo dimostrativo delle leggi elettromagnetiche di Ampère, saranno al centro di vivaci laboratori condotti da studenti e docenti dell’Istituto Tecnico Industriale E. Fermi in “Alta tensione. Esperimenti e dimostrazioni sull’elettromagnetismo(Modena, Palazzo dei Musei, a cura di: Dida, laboratorio didattico, sabato 15 ore 15–19, domenica 16 ore 10–19), mentre la narrazione per bambini e famiglie di Marco Bertarini La verità è un lamporacconterà come le verità arrivino inaspettate, attraverso scoperte o invenzioni considerate prima incredibili o impensabili (Modena, Palazzo dei Musei, a cura di: Dida, laboratorio didattico,venerdì 14 ore 21).

Il Teatro Anatomico del Complesso Sant’Agostino di Modena è sede di due mostre: una, nata per questo spazio all’interno del più ampio progetto Les Gares, espone il lavoro di Carlo Benvenuto sulla follia della verità, che prova a differire la naturale decadenza delle cose nel tentativo di fissarle immutate: “Gare de Moi. La follia della verità(curatrice: Chiara Ianeselli, con la consulenza scientifica di Elena Corradini, produzione: Polo Museale Università di Modena e Reggio Emilia, Galleria Mazzoli, presentazione: venerdì 14 ore 19 alla presenza di artista, curatrici ed Emilio Mazzoli); l’altra, “Medicamento o veleno?Tradizione e usi terapeutici delle piante nella collezione Franchini,esibirà il rapporto tra culture scientifiche e pratiche curative (curatori: Stefania Benvenuti, Elena Corradini, Rita Maramaldo, Ciro Tepedino, produzione: Polo Museale Università di Modena e Reggio Emilia, in collaborazione con: Società Naturalisti e Matematici di Modena, presentazione: venerdì 14 ore 19 alla presenza dei curatori). Anche la Farmacia del Complesso ospita un’esposizione con carte e documenti relativi alle cure e alla salute pubblica, dove gli orti cittadini divengono laboratori:“Medicamento o veleno? L’uso delle erbe nella magia e nella medicina(curatrici: Franca Baldelli, Maria Chiara Gallina, produzione: Fondazione CR di Modena, Archivio storico del Comune di Modena, presentazione: venerdì 14 ore 19).

La mostra “Vero o falso? Le figurine sotto la lente d’ingrandimento della scienza”, a cura di Pleiadi Emilia, conduce il visitatore in uno dei luoghi in cui è in gioco il significato di verità: il laboratorio scientifico. Attraverso il percorso espositivo, il visitatore ha la possibilità di trasformarsi in scienziato, osservatore o studioso, svelando falsi miti o trovando le conferme celate nelle immagini delle collezioni del Museo della Figurina (Palazzo Santa Margherita - Museo della Figurina, produzione: Fondazione Modena Arti Visive, presentazione: venerdì 14 ore 18). Completa l’esposizione l’omonimo laboratorio che prevede l’utilizzo di installazioni scientifiche con il supporto di un divulgatore di Pleiadi Emilia: Attività sperimentali al Museo della figurina(sabato 15 ore 15–19, domenica 16 ore 9–13).

Con l’esperimento “La scommessa del cubo di ghiaccio. L’efficienza energetica alla prova dei fatti”, tra giochi e informazioni, il pubblico potrà approfondire il tema del risparmio energetico e misurarlo sul campo con piccoli esperimenti di “fact checking”(Modena, Piazza Matteotti, venerdì, sabato e domenica ore 15-19, a cura di: Gruppo Hera e Comune di Modena, con il sostegno di: AESS e CasaClima).

Ai Musei di Palazzo dei Pio a Carpi, non sono le pratiche scientifiche ad essere oggetto della memoria storica ma quelle di un’artista: la mostra “Giacomo Gasparini. La verità di un artista, le tracce dell’uomo” delineerà il profilo del cartellonista e scultore di origini carpigiane, per il quale la burla e il gioco della beffa erano intese come strumento di verità, ai tempi del regime fascista (Sala Khaled al-Asaad, a cura di: Musei di Palazzo dei Pio, Teatro Comunale di Carpi, Biblioteca Il Falco Magico, presentazione: venerdì 14 ore 21 presso Sala delle Vedute). Accompagnerà la mostra lo spettacolo di letture e musiche “Partitura incompiuta. Sulla vita di Giacomo Gasparini” venerdì 14 alle ore 21 nella Sala delle Vedute dei Musei (produzione: Teatro Comunale di Carpi). Un altro spettacolo di letture, brani musicali e testimonianze rievoca la memoria e della vita e della scrittura di una grande donna che fu rinchiusa nei campi di concentramento nazisti: “Etty Hillesum. Testimone per il nostro tempo”, sabato 15 ore 21 a Modena (Teatro San Carlo, a cura di: Associazione di Volontariato “Ho Avuto Sete” e Centro culturale F.L. Ferrari).

A Carpi e a Modena due mostre e un laboratorio sono dedicati alla crittografia, segnalando i sensi enigmatici ed enigmistici della verità: “Taci! La verità ci porterà alla vittoria” presenta locandine, manifesti, documenti crittografati, un cifrario antico e alcuni volantini storici, con uno spazio dedicato a giochi interattivi di enigmistica e crittografia (Carpi, Archivio Storico Comunale, a cura di: Archivio Storico Comunale e Centro Etnografico di Carpi, presentazione: venerdì 14 ore 18). Rafforza la parte ludica e interattiva dell’esposizione il laboratorio per tutti, a cura dello stesso Archivio Storico Comunale: Woquini. Trova la cifra! Giochi enigmistici e crittografici (sabato 15 ore 17, domenica 16 ore 11 e 17). La personale di Annabel ElgarThe Dust in my Pocket. Tracce, indizi, enigmi(curatrice: Marcella Manni, produzione: Metronom) mette in scena presso Metronom di Modena alcune forme di spettacolarizzazione e certe leggende legate agli “show” nucleari e alle missioni nello spazio, con la ricomposta ‘polvere’ luccicante della Luna, negli Stati Uniti degli anni ‘50 e ‘60.Un’altra personale, quella diSilvia Mangosio, utilizza immagini del proprio archivio e la manipolazione del mezzo fotografico, mescolando verità e finzione, vecchie foto e nuovi scatti, per creare un diverso flusso di eventi:“Approssimazione al presente” (Galleria Gate 26A e OM Studio, a cura di: GATE 26A, presentazione: sabato 15 ore 18 alla presenza dell’artista).

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