festivalfilosofia sulle arti
Open for the festival - Modena
© Città di Modena
Sunday 16 September 2018
The extraordinary openings on the occasion of the festivalfilosofia
Moderator:
Modena

Luoghi di interesse artistico o culturale e iniziative non incluse in programma osserveranno aperture straordinarie. Siamo lieti di segnalare le più significative al pubblico del festival.


Torre Ghirlandina

Piazza Torre
Ingresso libero e gratuito

 

A fianco dell’abside del Duomo, con i suoi 89,32 metri, si proietta verso l’alto la torre Ghirlandina, il simbolo della città di Modena. La Ghirlandina è stata battezzata dai modenesi con questo vezzeggiativo per il doppio giro di balaustre che incoronano la guglia, “leggiadre come ghirlande”. 

Edificata come torre campanaria del Duomo, la torre ha tuttavia rivestito fin dalle sue origini un’importante funzione civica: il suono delle sue campane scandiva i tempi della vita della città, segnalava l’apertura delle porte della cinta muraria e chiamava a raccolta la popolazione in situazioni di allarme e pericolo. Le sue possenti mura custodivano la cosiddetta “Sacrestia” del Comune, dove erano conservati i forzieri, gli atti pubblici e oggetti di alto valore simbolico come la celebre trecentesca “Secchia rapita” (ora qui esposta in copia). Questo vile e supremo oggetto di contesa tra modenesi e bolognesi nell’infuriare della storica battaglia di Zappolino (1325), è stato reso celebre dall’omonimo poema eroicomico di Alessandro Tassoni.

Il dibattito sulla cronologia della Ghirlandina è  tuttora aperto perché mancano, per le prime fasi costruttive, fonti storiche dirette. Entro il 1160 circa, si scavarono le fondamenta e si innalzò la torre fino a 11 metri di altezza. Tra il 1167 e il 1184, dopo una breve pausa a causa dell’assestamento del cantiere, la costruzione arrivò al quinto piano sormontato da quattro torrette angolari. Nel 1261 venne costruito il sesto piano, inglobando le torrette. Nel 1319 la torre venne terminata con la cuspide ottogonale, squisitamente gotica e in origine ornata da numerose guglie, su disegno di Enrico da Campione.

L’esterno della Ghirlandina è caratterizzato da un ricco apparato scultoreo e da un rivestimento lapideo per il quale è stato utilizzato materiale di reimpiego proveniente da Mutina romana, come è stato dimostrato dalle indagini scientifiche effettuate durante la recente campagna di restauro iniziata nel 2007 e terminata nel 2011.

All’interno della Ghirlandina, al quinto piano si trova la cosiddetta Stanza dei Torresani, un tempo abitata dai custodi della torre, nella quale si possono ammirare degli importanti capitelli.

La Ghirlandina, insieme al Duomo e a Piazza Grande, dal 1997 fa parte della Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità tutelata dall’UNESCO.

Fonte: visitmodena.it

 

Aperture straordinarie in occasione di festivalfilosofia:

Venerdì 14 settembre ore 9.30 – 13.00 e 15.00 – 19.00

Sabato 15 settembre ore 9.30 – 23.00

Domenica 16 settembre ore 9.30 – 23.00

 

IAT - Ufficio Informazioni Turistiche
Piazza Grande, 14
Modena
Tel. 059 2032660
info@visitmodena.it

 

Galleria Estense

Largo Porta Sant’Agostino, 337
Ingresso gratuito

 

La Galleria Estense di Modena, erede della plurisecolare vicenda di collezionismo d’arte legato alla famiglia degli Este, è una delle più importanti e più antiche Gallerie Nazionali d’Italia. Ad una ricchissima quadreria si aggiungono un’importante raccolta grafica (disegni, stampe, matrici silografiche), una sceltissima collezione di sculture, antiche e moderne, una significativa selezione di arti decorative (metalli, vetri, avori, maioliche, ceramiche, mobili e arredi) e una delle più cospicue raccolte numismatiche del mondo (monete antiche e moderne, medaglie e placchette, sigilli, coni e punzoni).

La raccolta trae origine dalle favolose collezioni degli Este, dapprima marchesi, poi duchi di Ferrara, che si trasferirono nel 1598 a Modena, dove le raccolte vennero prevalentemente alloggiate nel nuovo e sontuoso Palazzo Ducale, edificato a partire dal 1630 attorno ad un nucleo di origine medievale.
Le collezioni riflettono i poliedrici e raffinati gusti degli Este, indirizzati non solo alla pittura e alla scultura, ma anche verso le antichità e le arti decorative, la grafica e la numismatica. Particolarmente significativo è il nucleo della quadreria, che presenta soprattutto capolavori della pittura emiliana dal XIV al XVIII secolo, da Cosmè Tura al Correggio, dai Carracci a Guercino a Guido Reni.

Dopo il trasferimento degli Este a Modena le raccolte si arricchirono grazie al lascito testamentario del cardinale Alessandro d’Este (1624) e poi soprattutto grazie all’energia e all’ambizione del duca Francesco I d’Este (1629-1659), il quale per incrementare la Galleria Ducale non esitò a sottrarre importanti pale d’altare da numerose chiese del ducato. A lui si devono i due maggiori capolavori che la Galleria conserva, il suo ritratto ad opera di Diego Velazquez (1638-1639) e il meraviglioso busto in marmo di Gian Lorenzo Bernini (1650-51). In seguito alla perdita dei cento dipinti più preziosi, ceduti nel 1746 all’Elettore di Sassonia (sono tuttora conservati nella Gemäldegalerie Alte Meister di Dresda), i duchi si adoperarono per restituire splendore alle collezioni attraverso acquisti e incamerando opere provenienti dal territorio modenese e reggiano.

Dopo il drammatico periodo delle spoliazioni napoleoniche, le raccolte si arricchirono ulteriormente attraverso doni, lasciti e acquisti, fra i quali quello della collezione Obizzi nel 1822. Nel 1854 la Galleria fu aperta al pubblico nella storica sede di Palazzo Ducale. Lasciata in eredità alla città dall’ultimo duca, Francesco V d’Austria-Este, la Galleria venne in seguito trasferita nel monumentale Palazzo dei Musei, già Albergo dei poveri, destinato ad ospitare le più importanti istituzioni culturali della città (il Museo Lapidario Estense, la Civica Biblioteca d’arte “Luigi Poletti”, l’Archivio Storico Comunale, i Musei Civici, la Biblioteca Estense).

Nella nuova collocazione la rinnovata Galleria Estense venne riaperta al pubblico nel 1894, dopo un’importante opera di riordino a cura di uno dei maggiori storici dell’arte italiani, Adolfo Venturi, che nel 1882 aveva pubblicato un volume, tuttora fondamentale, sulla storia delle collezioni estensi. Grazie all’infaticabile attività dei suoi diversi direttori, in particolare di Giulio Bariola al principio del Novecento, il museo ha proseguito in un’attiva politica di acquisizioni, mirate in particolare al recupero di opere provenienti dall’antico patrimonio estense. L’attuale aspetto della Galleria è il frutto di un importante lavoro di riassetto museografico ad opera dell’architetto Leone Pancaldi realizzato fra il 1968 e il 1975, sottoposto in anni recenti ai necessari adeguamenti per rimanere al passo con le nuove esigenze del pubblico.

 

Nelle tre giornate del festival la Galleria Estense osserverà i seguenti orari:

Venerdì 14 settembre ore 8.30 – 22.00

Sabato 15 settembre ore 8.30 –  22.00

Domenica 16 settembre ore 14.00 – 19.30

 

Sabato 15 settembre alle ore 17.00

Attività per famiglie con bambini, con lettura di brani dalle “Avventure di Pinocchio”  A cura della Direttrice Martina Bagnoli

Durante il racconto i bambini avranno a disposizione materiale per disegnare e colorare

 

Gallerie Estensi
Largo Porta Sant’Agostino, 337
Modena
Tel. 059 4395711
ga-esten@beniculturali.it
www.gallerie-estensi.beniculturali.it

 

Gipsoteca “Giuseppe Graziosi”

Palazzo dei Musei, piano terra
Porta Largo Sant’Agostino 337
Ingresso libero e gratuito

 

La Gipsoteca è stata istituita nel 1984, in seguito all’acquisizione di un’importante raccolta di opere scultoree, pittoriche e grafiche dell’artista Giuseppe Graziosi (Savignano sul Panaro 1879 – Modena 1942) donata dagli eredi. Le opere plastiche provenienti dall’atelier del castello di Maranello, acquistato da Graziosi nel 1936, percorrono le fasi salienti della sua vicenda artistica, dall’iniziale adesione alle tematiche del verismo sociale alle ricerche espressive stimolate dall’esperienza diretta delle opere di Rodin, all’interesse per la vita e i personaggi del mondo contadino, uno dei temi fondamentali della sua produzione.

La Gipsoteca è il punto di partenza dell’itinerario cross mediale Graziosi around che, avvalendosi di una mappa e di strumenti web, offre un percorso originale per scoprire le opere e i monumenti dell’artista presenti nel centro storico.

www.graziosiaround.it

 

Apertura straordinaria a cura dei volontari del Touring Club Italiano.

Venerdì 14 settembre ore 9.00 – 23.00

Sabato 15 settembre ore 9.00 – 24.00

Domenica 16 settembre ore 10.00 – 21.00

 

Musei Civici di Modena
Largo Porta S. Agostino, 337
Modena
Tel. 059 2033101 / 25
museo.arte@comune.modena.it
www.museicivici.modena.it

 

Acetaia Comunale

Piazza Grande 17
Ingresso gratuito

 

Creata nel 2003 nel sottotetto del Palazzo Comunale, accudita dalla Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Spilamberto, l’Acetaia Comunale ospita tre batterie: due più piccole, da sei botticelle ciascuna, che hanno preso i nomi dai fiumi Secchia e Panaro e una da dieci botticelle intitolata alla Torre Ghirlandina. Le tre batterie di botti inizieranno a produrre ABTM invecchiato dopo i 12 anni previsti dal disciplinare, mentre per un ABTM che possa fregiarsi dell’aggettivo "extravecchio" si dovranno aspettare almeno 25 anni.

L’Acetaia ospita anche tre grandi botti barrique, le botti madre da 100 e 220 litri che servono le batterie e che hanno preso il nome di Rezdore, e diversi oggetti legati alla cultura dell’aceto, tra cui quattro tragni, i tradizionali vasi in terracotta smaltata per conservare l’aceto. Il progetto di sviluppo dell’Acetaia, messo a punto dal Comune di Modena per celebrare la cultura dell’Aceto balsamico tradizionale, prevederà in futuro anche l’acquisizione di una batteria di botticelle più antica e già avviata e la ristrutturazione di due sale del sottotetto della Residenza municipale, dove troveranno spazio pannelli espositivi e percorsi didattici.

 

Visite guidate gratuite – (Durata: 30’ circa)

Venerdì 14, sabato 15 e domenica 16 settembre dalle 9.30 alle 17.30

Ritrovo c/o loggiato primo piano del Palazzo Comunale. È necessario accreditarsi presso l’Ufficio IAT (Piazza Grande, 14) il giorno della visita. Sarà possibile iscriversi fino ad esaurimento posti (max 20 persone per turno).

 

IAT - Ufficio Informazioni Turistiche
Piazza Grande, 14
Modena
Tel. 059 2032660
info@visitmodena.it

 

Museo Universitario GEMMA - UNIMORE

Largo Sant’Eufemia, 19
Ingresso libero e gratuito

 

Risale al 1786 l’origine del Museo Universitario GEMMA quando, per volere della Famiglia Estense, fu fondato il primo Museo di Storia Naturale dell’allora Regia Università di Modena dedicato in prevalenza al regno minerale. Donazioni e lasciti cominciarono presto ad arricchire il patrimonio del Museo che, nel 1846, venne definito come “gemma fra le più belle e munificenti istituzioni di S.A.R. Francesco IV”.

GEMMA 1786 è il nome oggi assegnato al Museo del Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche dell’Università di Modena e Reggio Emilia, che raccoglie collezioni storiche e recenti di minerali, rocce, meteoriti, carte, tra cui esemplari di grande valore per unicità, rarità e bellezza come il meteorite caduto ad Albareto di Modena nel 1766. Il Museo usa le proprie collezioni per promuovere la cultura scientifica all’interno di attività di ricerca e didattica e di iniziative di carattere educativo e divulgativo. Nel 2016 GEMMA è stato selezionato in ambito nazionale come esempio di “eccellente pratica nella relazione fra museo e paesaggio culturale”. Il recente impegno rivolto a creare informazione e consapevolezza sulle realtà che si celano dietro la tecnologia della comunicazione ha portato il Museo a collaborare con la onlus The Jane Goodall Institute Italia e la “Campagna JGI Italia per il Riciclo dei Cellulari esausti”. Per questa ragione, presso il Museo è allestito un Punto di Raccolta Cellulari dismessi.

 

SELFIE libero al MUSEO

Libero scatto al Museo Gemma per un proprio selfie divertente che sarà pubblicato sui social.

 

Aperture straordinarie in occasione di festivalfilosofia:

Venerdì 14 settembre ore 16.00 – 19.00

Sabato 15 settembre ore 16.00 – 19.00

Domenica 16 settembre ore 10.00 – 13.00

 

Visite guidate tematiche (durata 30’ circa)

Sabato 15 settembre ore 16.30

Domenica 16 settembre ore 10.30

A cura di: Milena Bertacchini, Marco M. Coltellacci

In collaborazione con The Jane Goodall Institute Italia

 

Museo Universitario GEMMA
Largo Sant’Eufemia, 19
Modena
Tel. 370 3643688
museo.gemma1786@unimore.it

 

Orto Botanico

Viale Caduti in Guerra, 127
Ingresso libero e gratuito

 

L’Orto Botanico dell’Università di Modena e Reggio Emilia è localizzato nell’area del centro storico della città di Modena. Fu costituito nel 1758, per volontà del Duca Francesco III d’Este, il quale dispose che una parte del Giardino Ducale fosse destinata alla “dimostrazione” delle piante medicinali. Nel 1765 si stabilì una “Cattedra Pubblica di Botanica a vantaggio della Facoltà Medica e dell’Arte Aromataria” affidata al Dottor Gaetano Rossi. Iniziarono poi le pratiche per la costruzione di una “stufa”, che consentì l’introduzione di piante esotiche accanto a quelle coltivate precedentemente, su progetto dello stesso Rossi affiancato dall’ingegnere di Corte, Pietro Termanini. Nel 1772, con la Grande Riforma Universitaria voluta da Francesco III, l’Orto Botanico passò sotto la giurisdizione dell’Università. Nello stesso anno “vennero determinate le aiuole destinate alla coltivazione delle piante officinali e fu compiuto lo scavo d’una ampia vasca nella regione situata verso mezzodì”, che doveva servire per l’irrigazione e per ospitare la flora acquatica. Dal 1772, con la Riforma Universitaria, la Botanica conquistò fisionomia propria come scienza.

L’Orto ha un’estensione di circa 1 ettaro e dispone di 300 metri quadri di superficie coperta per il ricovero e l’ostensione delle piante. Le principali attività che si svolgono all’interno dell’Orto Botanico sono intimamente legate all’espletamento della didattica e ricerca universitaria focalizzata sulle discipline botaniche. Inoltre, l’Orto Botanico è anche sede e organo promotore di numerose attività di carattere didattico, divulgativo e promozionale su tematiche in vario modo legate alla botanica ed alle piante, rivolte sia alle scuole che ad un pubblico più ampio di appassionati o semplici curiosi.

 

Aperture straordinarie in occasione di festivalfilosofia:

Venerdì 14 settembre ore 9.00 – 20.00

Sabato 15 settembre ore 9.00 – 20.00

Domenica 16 settembre ore 9.00 – 20.00

 

Visite guidate

Venerdì 14 e sabato 15 ore 18.00

Domenica 16 ore 10.30; 18.00

Piante leggendarie

Leggende e miti, che nascondono alcune verità, su alberi ed erbe dell’Orto Botanico
Conducono: Daniele Dallai in collaborazione con Fabrizio Buldrini
A cura di: Orto Botanico

Daniele Dallai è prefetto dell’Orto di Modena e ricercatore universitario. Si occupa della conservazione della flora locale ed è segretario del Gruppo SBI degli Orti Botanici Italiani.

Fabrizio Buldrini è naturalista, dottore di ricerca, botanico. Attualmente collabora con UNIBO e UNIMORE

Per prenotazione: tel. 059 2058270 – 059 2058264 (dal 1 settembre - dal lunedì al venerdì 9-17 e sabato/domenica del Festival)

Per ogni turno è possibile accogliere circa 25 persone - no in caso di maltempo

 

Orto Botanico - UNIMORE
Viale Caduti in Guerra, 127
Modena
Tel. 059 2058270
www.ortobot.unimore.it

  

Maserati showroom

Via Divisione Acqui 17
Ingresso libero e gratuito

 

Lo spazio espositivo della Casa del Tridente, a pochi passi dal centro storico di Modena e dal Museo Enzo Ferrari, in occasione del Festivalfilosofia, aprirà le porte al pubblico venerdì dalle 9.00 alle 17.00 e sabato dalle 10.00 alle 18.00.

Durante le due giornate saranno offerte alcune visite guidate gratuite dello showroom grazie alle quali appassionati e visitatori potranno ammirare da vicino le vetture della gamma Maserati, esposte anche sul “loop”, l’anello semisospeso progettato dall’architetto israeliano Ron Arad, conoscere la storia di Maserati con il diorama storico e interessanti documenti storici esposti, personalizzare il proprio modello di auto preferito tramite il moderno car configurator e accedere ai locali del Maserati Store dove sarà applicato per l'occasione uno sconto del 30%. Sarà inoltre possibile ammirare un’auto storica gentilmente concessa dalla collezione Umberto Panini.

 

Aperture straordinarie in occasione di festivalfilosofia:

Venerdì 14 settembre ore 9.00 – 17.00

Sabato 15 settembre ore 10.00 – 18.00

Domenica 16 settembre CHIUSO

 

Visite guidate gratuite dello showroom (su prenotazione)

Prenotazioni: tel. 059220022 | factorytour@maserati.com | www.modenatur.it

Venerdì 14 ore 14.00, 15.00

Sabato 15 ore 10.00, 11.00, 12.00, 13.00, 14.00, 15.00, 16.00, 17.00

 

Maserati showroom
Via Divisione Acqui, 17
Modena
Tel. 059 220022 (Modenatur)
factorytour@maserati.com

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