Il doppio

Il doppio

“Non è forse questa la maledizione del genere umano: che, aggrovigliati in un incongruo legame, due esseri agli antipodi siano costretti a combattersi in eterno nel grembo straziato di una medesima coscienza?”

Robert Louis Stevenson, Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde

Il doppio, uno dei topos cari alla letteratura, incontrò da subito nello strumento spettacolare cinematografico un alleato prezioso, capace di proiettare su grande schermo tanto temi narrativi ricorrenti quali quello del Sosia plautino, quanto questioni care alla psicanalisi come i disturbi dissociativi della personalità.
Nella storia della settima arte l’artificio narrativo dello sdoppiamento è passato quindi dall’effetto illusionistico delle pellicole di Méliès, fino a giungere alle dolorose dissezioni della psiche umana operate da Ingmar Bergman.
Con o senza effetti speciali, il cinema da più di 100 anni continua a parlarci e a parlare di Noi attraverso replicanti, cloni, gemelli, scambi di corpi ed identità.

 

Venerdì 13

ore 21.00
Enemy
di Denis Villeneuve (Canada/Spagna 2013, 90')

Adam (Jake Gyllenhaal) è un professore di storia, triste e annoiato, nonostante abbia un buon tenore di vita e una bella donna. Un giorno però, guardando un film, nota per caso una comparsa che gli somiglia in modo impressionante. L’idea di scoprire chi sia quel suo ‘gemello’ di cui non sapeva nulla diventa un’ossessione, ma quando finalmente incontrerà Anthony (sempre Gyllenhaal), aspirante attore spavaldo e identico a lui finanche nei minimi dettagli, la sua vita prenderà una piega allucinata e imprevedibile.
Dal romanzo 'L'uomo duplicato' del premio Nobel Josè Saramago.
Inedito nelle sale cinematografiche italiane.

 

ore 22.30
Strade perdute
di David Lynch (USA/Francia 1997, 135’)

Fred, sassofonista geloso della bruna moglie Renee (Patrcicia Arquette), riceve una videocassetta dove lo si vede accanto al corpo della consorte assassinata. Lo arrestano per uxoricidio, ma presto nella sua cella le guardie trovano, al suo posto, il giovane meccanico Pete che, scarcerato, torna al lavoro in officina e si fa paladino di Alice (ancora Arquette), pupa bionda di un gangster. Scritto da Lynch col coetaneo Barry Gifford, questo thriller allucinato come un incubo parla dell'incapacità di un uomo di mantenere il controllo sulla propria vita.

 

Sabato 14

ore 21.00
Kagemusha – L’ombra del guerriero
di Akira Kurosawa (Giappone 1980, 153’) 

Nel medioevo giapponese (XVI sec.), il valoroso principe Shinge Takeda sta per morire. Temendo la riscossa dei rivali, chiede ai parenti più stretti e ai generali del clan di nascondere la sua morte il più a lungo possibile. Quando suo fratello scopre che un ladro cui ha salvato la vita assomiglia in modo impressionante a Shinge, convince tutti a farlo passare per il defunto. Col passare del tempo il sosia (kagemusha, in giapponese) arriva a un'immedesimazione totale col principe, fino ad assumerne il valore e il coraggio di fronte alla morte.
Palma d'oro a Cannes nell'82, ha segnato il ritorno in patria del regista dopo un lungo esilio artistico.          

 

ore 23.35
Inseparabili
di David Cronenberg(Canada/USA 1988, 115’)

I gemelli Elliot e Beverly, entrambi impersonati da Jeremy Irons, sono due affermati ginecologi. Uno è più spregiudicato, l'altro più timido, uno ci sa fare con le donne, l'altro meno. A parte questo è ben difficile distinguerli. Non ci riesce neppure Claire Niveau, dapprima paziente, poi amante di Elliot, quindi anche di Beverly, ma senza accorgersi del cambio.
Il delirante triangolo sarà l'inizio di una profonda discesa verso il baratro.   

 

 

 

        

 

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