Ramin Bahrami<br>J.S. Bach: le Variazioni Goldberg
Domenica 14 settembre 2014

Ramin Bahrami
J.S. Bach: le Variazioni Goldberg

Conversazione-concerto
Conduce:

Conduce: Beppe Cottafavi

Modena

Si può raccontare la musica senza note, usando solo le parole? Ramin Bahrami crede di sì. La musica è il fil rouge che tiene insieme la sua infanzia perfetta in una Teheran baciata dalla cultura con l'esilio seguito all'incarcerazione e alla morte del padre; la sua identità persiana con quella di uomo immerso nell'Occidente; la storia dei suoi avi, provenienti dalla Persia, dall'Europa, dalla Russia, con la sua. Nella musica, e specialmente in Bach, Bahrami ha trovato l'alfa e l'omega: la musica è il suo modo per sopravvivere, per amare, per ricordare. Nella Teheran ancora felice della sua infanzia, Ramin Bahrami ascoltò bambino un disco che lo incantò e che gli cambiò la vita. Era l'incisione di Glenn Gould delle Variazioni Goldberg (letteralmente: montagna d’oro) bachiane, uno dei capolavori della nostra cultura.
Il valore strutturale, la tecnica compositiva, l'abilità di toccare ogni possibilità espressiva del clavicembalo e la tecnica esecutiva richiesta fanno delle Variazioni Goldberg un vero monumento all'intelligenza del grande compositore. Sono un inno all’infinito e ne celebrano la gloria.
Di questo Bahrami parlerà in una conversazione con il suo editor Beppe Cottafavi che introdurrà il concerto in cui Bahrami eseguirà le Variazioni in un’edizione appositamente pensata per il festivalfilosofia.

 

Ramin Bahrami è considerato uno tra i più interessanti interpreti bachiani viventi a livello internazionale. Nato a Teheran,Bahrami, dopo la rivoluzione politica del suo Paese trova rifugio in Italia, dove può studiare il pianoforte e diplomarsi con Piero Rattalino al Conservatorio di Milano. Approfondisce gli studi all’Accademia Pianistica di Imola e con Wolfgang Bloser alla Hochschule für Musik di Stoccarda. Si perfeziona con Alexis Weissenberg, Charles Rosen, András Schiff, Robert Levin e in particolare con Rosalyn Tureck. Ramin Bahrami è stato insignito del Premio “Città di Piacenza–Giuseppe Verdi” dedicato ai grandi protagonisti della scena musicale.
Ramin Bahrami incide esclusivamente per Decca-Universal. La sua discografia comprende le Variazioni Goldberg (2004), le 7 Partite (2005), L’Arte della Fuga (2007), la raccolta Ramin Bahrami plays Bach (2009), le Suites Francesi (2010). Il disco con i cinque Concerti per tastiera di Bach, registrato a Lipsia con Riccardo Chailly alla guida della Gewandhausorchester, uscito per Decca nel giugno 2011, ha meritato le 5 stelle del mensile Amadeus. Nel 2012 sono usciti il suo primo libro Come Bach mi ha salvato la vita (Mondadori editore) e l’ultimo cofanetto Decca Amare Bach, un doppio CD con tutte le sue registrazioni più famose. Nel dicembre 2012 debutta al Teatro alla Scala di Milano, in una serata a favore del Museo Diocesano di Milano, dedicata alla memoria del Cardinale Carlo Maria Martini. Le incisioni più recenti sono un nuovo CD con le Variazioni a 2 e 3 voci di Bach e alcune rarità mai incise fino ad oggi e il sorprendente Bach for Babies.

Beppe Cottafavi, semiologo di formazione, è uno dei più inventivi editor italiani. Già direttore della mitica rivista Comix, ha firmato programmi per la RAI di Freccero, ideato collane, trovato talenti, inventato autori. E’ stato editor di molti comici di successo (da Daniele Luttazzi a Luciana Littizzetto, da Aldo, Giovanni e Giacomo a Corrado Guzzanti) e di autori come Edmondo Berselli, Stefano Bartezzaghi, Francesco Guccini. Ha firmato in proprio, tra gli altri, per Mondadori: Il piccolo libro degli insulti (2000) e Che scuola del cactus (2005). Ha ideato e curato la raccolta Alzando da terra il sole (2012) il cui ricavato è stato devoluto alla ricostruzione post-sisma.


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