Davide Benati<br>Oasi dell’acqua amara
Venerdì 16 settembre 2011
09:00 - 23:00 mostra repliche

Davide Benati
Oasi dell’acqua amara

Conduce:

Curatore: Mario Bertoni
ore 19.00: inaugurazione alla presenza dell’artista

Sassuolo

La mostra si concentra su un nucleo di 10 opere, delle quali 7 appartengono al periodo 2010-2011. Lo scopo è quello di evidenziare come il concetto di “natura” presente nel lavoro di Benati sia tutto interno al fare e alla pittura come condizione emotiva e mentale ad un tempo. La pittura non rappresenta, ma si presenta nei suoi elementi essenziali e dà vita ad un mondo fatto di segni, di luminosità e di colori altamente evocativi e allusivi. In questo universo di efflorescenze dilaganti l’ambiguità della forma è decisiva: una caduta di foglie si trasforma in un arazzo dal ritmo pressato e incalzante, un grumo di colore può essere un calice di fiori o il becco di un rapace, due rapide pennellate che scendono dal centro del quadro restano sospese tra la memoria di un erbario e il controluce dell’acqua su un vetro.

Davide Benati, nato a Reggio Emilia il 23 febbraio 1949. Frequenta il Liceo artistico di Modena e, successivamente, l'Accademia di Brera a Milano, dove è stato titolare delle cattedre di anatomia e di pittura. Oggi insegna anatomia all'Accademia di Belle Arti di Bologna. La mostra personale d'esordio è, nel 1972, alla Galleria II Giorno di Milano; il suo curriculum espositivo, già significativo negli anni settanta, anni intensi di ricerche e di sperimentazioni, si arrichisce, negli anni ottanta, di mostre personali e di partecipazioni ad esposizioni di gruppo di particolare rilievo e prestigio, anche internazionali; nel 1982 è invitato alla Biennale di Venezia, dove tornerà, nel 1990, con una sala personale; nel 1986 è invitato alla Quadriennale di Roma; mostre antologiche pubbliche, a lui dedicate si tengono nel 1989 alla Galleria Civica di Modena (con un racconto in catalogo di Antonio Tabucchi) e nel 1992 ai Musei Civici di Reggio Emilia (con un saggio in catalogo di Luciano Caramel). Significativo è pure l'elenco delle partecipazioni a importanti rassegne di gruppo ("Anni Ottanta" a Bologna e la III Triennale Internazionale al Kunsthalle di Norimberga nel 1985, "Dopo il concettuale" a Trento, "Itinerari di arte contemporanea" a Lisbona nel 1986, Biennale Internazionale de II Cairo nel 1995), e delle mostre personali in gallerie private italiane e straniere (Anversa, Stoccolma, Amburgo, Zurigo, Parigi, New York). Attualmente lavora con la Galleria Marlborough Monaco.

Mario Bertoni, nato a Modena nel 1950, laureato in Filosofia, è ricercatore storico e critico militante. “Tempi e forme: una ricerca sulle arti visive contemporanee” (Torino, Hopefulmonster) riassume l'esperienza di vent'anni di lavoro, oscillando tra storia ed attualità. Curatore di mostre e monografie di artisti contemporanei, ha organizzato convegni e conferenze sui sistemi dell'arte.

La mostra proseguirà dal 23 settembre al 30 ottobre con i seguenti orari: venerdì e sabato 16.00 - 20.00; domenica 10.00 - 13.00/16.00-20.00.


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