Est-etiche del sé
Il cassetto segreto. Regia di Costanza Quatriglio. Giuseppe Quatriglio 1947. Copyright Fondo Giuseppe Quatriglio.

Est-etiche del sé

Il cassetto segreto

(Italia/Svizzera 2024, 132’)
di Costanza Quatriglio

Curatore: Alberto Morsiani
A cura di: Associazione Circuito Cinema

Al termine incontro con la regista

Conduce:
Venerdì 13 settembre 2024

Il cassetto segreto

Quatriglio è un nome dell’alta nobiltà culturale siciliana, come Sciascia, Buttitta, Guttuso. Tutti fantasmi evocati dalla regista, usciti dal “cassetto segreto” e dall’immenso archivio del padre, Giuseppe, grande giornalista, scrittore, critico d’arte e sapiente accumulatore di schegge memorabili, home movie, fotografie, appunti, ritagli, oggetti. Un luogo delle meraviglie che la figlia cataloga con l’intento di donarlo alla biblioteca della Sicilia. Giuseppe affianca la figlia nella ricerca tra il 2010 e il 2011 e la trascina nel vortice di ricordi che mai le aveva svelato. Costanza prosegue da sola, garantendo la continuità creativa nell’amore per le parole diventate immagini.

Al termine incontro con la regista

 


 


Est-etiche del sé

Per Michel Foucault l’individuo non è altro che un precipitato storico di eventi, un nodo di relazioni attraversato da forze contrastanti. In lui la tesi marxiana dei dispositivi di condizionamento sociale e culturale si collega con l’idea freudiana di un soggetto represso o eterodiretto dal super-io. Da ciò deriva il difficile compito di fondare, o rifondare, un’etica, alla cui base ci sia una nuova forma di libertà, un diverso rapporto con il corpo e con i piaceri. Invece di metabolizzare ciò che per secoli abbiamo dovuto sopportare, il filosofo francese propone uno scarto, un salto, un rovesciamento. Una nuova forma di soggettivazione, una nuova forma di vita, vicina più ad un’est-etica, ad un’etica del Sé, che niente ha a che fare con la morale del dovere e della costrizione: al suo interno, l’individuo diventa veramente libero se è padrone di sé stesso, se impara a governarsi, a riconoscere le proprie forze e attitudini.

Le autrici di questa rassegna di docufilm provano a illustrare questa est-etica, da una prospettiva femminile, attraverso la liquidità frizzante e a cascata di suoni e immagini per ricostruire una dimensione psicologica complessa di memorie, emozioni, ricordi, paesaggi fisici e umani in grado, di renderci più liberi e felici e di superare traumi, angosce, ansie del passato. Nelle trame e nei protagonisti descritti nei film affiorano i fenomeni e le funzioni che consentono all’individuo di formarsi un’esperienza di sé e del mondo, ma soprattutto di agire di conseguenza.

 

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Alberto Morsiani è consulente cinematografico e collaboratore di riviste e quotidiani. Come critico e saggista, si occupa prevalentemente di cinema americano dal punto di vista dello studio delle mitologie fondative e degli archetipi culturali, dei generi classici e degli autori più significativi. Ha scritto libri, tra gli altri, su John Ford, Quentin Tarantino, Anthony Mann, Oliver Stone, Gus Van Sant, Joseph Mankiewicz, Kathryn Bigelow, Jacques Tourneur, Don Siegel, Peter Weir, il western, il road movie, la motocicletta sullo schermo, il paesaggio nel cinema hollywoodiano.


Luogo:
Sala Truffaut
Via degli Adelardi, 4
Modena
059 236288 | info@salatruffaut.it | www.salatruffaut.it