(Ita/Cro/Slo 2025, 112’)
di Igor Bezinović
Curatore: Alberto Morsiani
A cura di: Associazione Circuito Cinema
Fiume o morte!
Tornando nella sua città natale, Bezinović ha ricostruito i sedici mesi, tra fine 1919 e inizio 1921, durante i quali D’Annunzio governò sulla città. Alla “vittoria mutilata” a Versailles, i nazionalisti umiliati risposero spedendo un drappello di granatieri di Sardegna, finanziati da magnati, al seguito del febbrile Vate. Nessuno li fermò. “L’impresa di Fiume”, che tuttora produce statue dedicate all’“eroico legionario”, fu occupazione militare anzi, secondo Pasolini, “pagliacciata narcisistica”. Il vanesio condottiero e poeta, in quella circostanza, si fece fare oltre diecimila fotoritratti, su cui costruire un mito capace di influenzare le masse in modo duraturo.
MASTER
“Nessun uomo può rivelarvi nulla, se non quello che già sonnecchia nell’alba della vostra conoscenza” (Gibran)
“Il maestro è l’ago e il discepolo il filo” (Buddha)
Anche se nel linguaggio quotidiano il termine può sembrare altisonante, abbiamo tutti avuto dei maestri: sono le persone che hanno contribuito in modo decisivo alla nostra formazione perché li abbiamo conosciuti personalmente, o ascoltati parlare, o anche solo letti o intravisti da lontano.
Queste persone si sono rivelate a vario titolo degli esempi, dei modelli, che ci hanno dato orientamento e radicamento.
Questa rassegna di docufilm si sofferma su alcune figure di maestri (buoni, ma anche cattivi) che, volenti o nolenti, sono stati punti da riferimento, facendo da guide e da modelli di apprendimento e sviluppo. Nella consapevolezza che nessuno è maestro di per sé, ma solo se viene riconosciuto come tale dalla complementarità con chi apprende: come insegnava Buddha, se il maestro è l’ago, il discepolo è il filo.
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Alberto Morsiani è consulente cinematografico e collaboratore di riviste e quotidiani. Come critico e saggista, si occupa prevalentemente di cinema americano, concentrandosi sullo studio delle mitologie fondative e degli archetipi culturali, dei generi classici e degli autori più significativi. Ha scritto libri, tra gli altri, su John Ford, Quentin Tarantino, Anthony Mann, Oliver Stone, Gus Van Sant, Joseph Mankiewicz, Kathryn Bigelow, Jacques Tourneur, Don Siegel, Peter Weir, il western, il road movie, la motocicletta sullo schermo, il paesaggio nel cinema hollywoodiano.
Luogo:
Sala Truffaut
Via degli Adelardi, 4
Modena
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