La vulnerabilità costituisce la condizione originaria e inevitabile dell'esistenza umana? Attraverso una riflessione dedicata alla dimensione costitutivamente relazionale della vita, questa lezione mostrerà come fragilità, dipendenza dall'altro e impossibilità di un'autosufficienza assoluta non costituiscano limiti accidentali dell'esperienza individuale, ma elementi chiave per comprendere più profondamente la natura dell'umano e i legami che rendono possibile la convivenza.
Adriana Caravero presiede il comitato scientifico dell’Hannah Arendt Center for Political Studies dell’Università di Verona, dove è stata professoressa ordinaria di Filosofia politica. Al centro del suo pensiero vi è una radicale interrogazione della vulnerabilità e della singolarità dell’umano, intese come condizioni originarie che espongono ogni esistenza alla contingenza, alla ferita e alla dipendenza dall’altro, così da manifestare il carattere fragile e irriducibilmente relazionale di ogni ordine politico e simbolico. Fra i suoi libri più recenti, Orrorismo. Ovvero della violenza sull’inerme (Roma, 2022) e Il canto delle sirene (Roma, 2025).
Ultimo aggiornamento profilo: 2026
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