Alberto Cappi<br />Materiali per un bestiario quotidiano

Alberto Cappi
Materiali per un bestiario quotidiano

Introduce: Carlo Alberto Sitta
A cura di: Laboratorio di Poesia
Conduce:
Sabato 20 settembre 2008
15:00 - 18:00 visualizza repliche

«La poesia di Alberto Cappi rappresenta l'esperienza di una scrittura che scava nelle varianti imprevedibili dell'immaginario. La scrittura, a sua volta, è un gesto in cui il silenzio, e le infinite possibilità della lingua, esplorano il lato oscuro e umbratile della vita. In tutta la sua produzione in versi, e in gran parte anche in quella saggistica, si assiste e si partecipa a un singolare affioramento delle parole e insieme all'inabissamento nelle avventure profonde del significato.
Pochi poeti contemporanei hanno viaggiato nella criticità e nelle variabilità della scrittura quanto Alberto Cappi. Le icone e i fantasmi poematici del suo opus continuum risultano evocati e riproposti  in una libertà estrema e in una concentrazione rarefatta, in cui le grammatiche della fantasia si scollano dalle eredità novecentesche per dilatarsi in una condizione aperta di confronto, metafisico  e fisico, con la quotidianità presente. Qui avviene  la trasfigurazione decisiva: la visitazione della contemporaneità non subisce l'appiattimento minimalista, ma lo scavalca fino a restituire alla poesia il suo spazio autonomo di visionarietà e di costruzione del mondo.» ( Carlo Alberto Sitta)

Alberto Cappi è nato a Revere (Mn) nel 1940. Poeta, saggista e critico letterario, ha curato numerose antologie di poesia contemporanea e collabora a riviste di poesia quali «Anterem», «Il Verri», «Poesia» e «Testo a fronte». Come poeta ha pubblicato: Alfabeto (Mantova 1980); Mapa (Mantova 1980); Per versioni (Milano 1984); Casa delle forme (Udine 1992); Piccoli dei (Faenza 1994); Il sereno untore (Latina 1997); Visitazioni (Ascoli 2002); La casa del custode (Bologna 2004); Il modello del mondo (Milano 2008). Ha pubblicato inoltre numerosi volumi di critica letteraria, fra cui: Materiali per un frammento (Udine 1989); Linguistica e semiologia (Torino 1994); Materiali per un'arca (Bologna 1998); Il passo di Euridice (Verona 1998); Arnia (Mantova 2005). Come traduttore di poesia ha curato le edizioni italiane di opere di Juan Liscano, Alain Jouffroy, Ernesto Cardenal e Carlos Franqui. Le sue poesie sono apparse in antologie italiane e straniere.

Carlo Alberto Sitta è nato a Medolla (Mo) nel 1940. Ha praticato la poesia a cominciare dagli Anni Sessanta all'interno del Gruppo '63. Ha pubblicato In/finito (Torino 1968); Magnetodrome (Parigi 1971); Animazione (Parma 1974); La sesta terra (Milano 1985); Il principe errante (Modena 1989); L'anima virtuale (Bologna 2000); Museo degli astri (Modena 2006). Ha collaborato come poeta e critico, fra le altre, alle riviste «Il Verri», «Nuova Corrente», «Il caffè», «Uomini e idee», «Change», «Tam Tam». Ha tradotto dal francese opere di Pierre Albert-Birot, Jean Tardieu, Jaques Henric, Patrick Boumard, Sylvain Auroux. Ha curato numerose antologie di poesia contemporanea e allestito spettacoli di poesia in teatro come autore, regista e interprete. Ha fondato nel 1979 il Laboratorio di Poesia di Modena; nel 1981 la Rivista di poesia «Steve», che tuttora dirige; nel 2001 il Notiziario on-line «Plurabelle».


Il Laboratorio di Poesia è una Associazione Culturale che opera, senza finalità di lucro, per la conoscenza, la produzione e la conservazione della poesia contemporanea. Fondato nel 1979 da Carlo Alberto Sitta, svolge attività in diversi settori: formazione, editoria, teatro, conservazione, esposizioni. Conserva nella propria sede, con apertura al pubblico, una Biblioteca e un Archivio della poesia contemporanea, la biblioteca dell'Istituto "Ferrarini", fondi vari di storia cittadina.
Pubblica, dal 1981, il semestrale di poesia «Steve», la collana I libri di Steve, la lettera elettronica trimestrale «Plurabelle.

Laboratorio di Poesia
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