Piani naturalmente diversi
Venerdì 16 settembre 2011

Piani naturalmente diversi

Musica classica e improvvisazioni jazz
Conduce:

Eleonora Beddini, pianoforte
Michele Francesconi, pianoforte jazz
Conduttore: Maurizio Franco
A cura di: Gioventù musicale d’Italia – sede di Modena

Modena

Due giovani e già affermati pianisti, entrambi di formazione classica ma attivi e curiosi sperimentatori di nuove modalità e suoni. Un programma di brevi pezzi, per lo più classici e ispirati al tema della natura, presentato da una pianista classica, mentre un pianista jazz dovrà improvvisare, alla cieca, dopo ogni brano. A condurre il gioco, secondo una formula ideata dalla GMI modenese, uno dei migliori musicologi italiani, Maurizio Franco, che presenterà il programma e commenterà le improvvisazioni. 

Michele Francesconi, diplomato in pianoforte e musica jazz, ha all'attivo diverse pubblicazioni discografiche che ne mostrano le caratteristiche di curioso sperimentatore. Da “Mozart in jazz” a “Pane e Tempesta” di Paolo Damiani, su un testo di Stefano Benni, a “Quintorigo Play Mingus”. Ha collaborato con artisti quali Mauro Negri, Achille Succi, Marco Tamburini, Gabriele Mirabassi, Paolino dalla Porta, Massimo Manzi, Ada Montellanico, Gianluca Petrella, Maurizio Giammarco, Eddie Gomez, Anders Jormin, Tim Berne in numerosi festival e rassegne.

Eleonora Beddini è pianista, compositrice ed autrice. Laureata con lode sia in filosofia della musica al DAMS sia in pianoforte al Conservatorio Martini di Bologna, si specializza in composizione per musica da film all’Accademia Chigiana di Siena. Artista versatile ed eclettica, è vincitrice di prestigiosi concorsi nazionali. I suoi lavori (composizioni, interpretazioni, ricerche, testi, regie, contaminazioni) indagano prevalentemente il luogo di confluenza tra musica, danza, video, teatro e letteratura.

Maurizio Franco è musicologo, didatta, saggista e dirige insieme a Franco Cerri ed Enrico Intra l’Associazione Culturale Musica Oggi. Docente di Storia ed Estetica del Jazz ai Civici Corsi di Jazz di Milano, di cui è anche coordinatore didattico, al Conservatorio di Parma e al master di alta specializzazione di Siena Jazz, ha pubblicato saggi su numerose riviste e curato una Storia del Jazz (UTET, Torino 2004). Fa parte dell’Editorial Board della serie jazz della Michigan University Press ed é tra i pochi critici europei chiamato a votare nel prestigioso referendum della rivista americana Down Beat.

 

Gioventù musicale d’Italia – sede di Modena
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