Elio<br>Figaro il barbiere
Sabato 17 settembre 2011

Elio
Figaro il barbiere

Conduce:

Ideazione e libero racconto di Roberto Fabbriciani
Con musiche ridotte da “Il barbiere di Siviglia” di Gioacchino Rossini
Con la partecipazione di:
Roberto Fabbriciani, flauto
Fabio Battistelli, clarinetto 
Massimiliano Damerini, pianoforte

Modena

«Nella storia del melodramma esiste il bizzarro caso di una professione (non particolarmente affascinante) che ha avuto l'onore di ben tre grandi Opere dove compare come protagonista assoluta. La professione è quella del barbiere, e le Opere ad essa dedicate sono i due famosi Barbiere di Siviglia, rispettivamente di Paisiello e Rossini, e Le nozze di Figaro di W.A. Mozart. II frequentatore dei Teatri operistici non di rado si trova a dover assistere alle peregrine evoluzioni di personaggi improbabilissimi, i cui nomi hanno reso la vita infelice a molti figli di famiglie melomani che li hanno voluti chiamare Assalonne, Aida, Sigfrido, Escamillo o, addirittura, Nabuccodonosor.

Si trattava perlopiù di Faraoni, Gran Sacerdoti Illirici, Re Mesopotamici, Eroi Nibelungici, Regine Nubiane e Sacerdotesse Galliche.  Ed è in questo ciarpame rivestito di cotonina stampata e bigiotteria dozzinale che irrompe l'ottimo Figaro con la sua carica di simpatia, la sua inventiva e, perche no?, con la sua umanissima esperienza nell'arte di arrangiarsi.

Figaro prosegue la grande tradizione degli Scapini e dei Leporelli, ma non si presta volentieri a far da spalla a protagonisti di più illustre casata: egli emerge vivacemente come un demiurgo, un astuto diplomatico, un consumato stratega che manipola uomini e cose al fine di assecondare i suoi desideri ed i suoi interessi. Eccolo quindi mettere in scacco l'avarizia e la dabbenaggine, soccorrere l'amore contrastato, incoraggiare le buone cause, affrontare gli usurpatori dell'altrui buona fede, farsi paladino della giustizia spicciola, intrigare ai danni degli intriganti. Il tutto con le semplici ed innocue armi del pennello da barba, del rasoio e del pettine. E chi meglio di un barbiere, allora, potrà raccontare le gesta del suo illustre predecessore. II pazientissimo cliente siede sulla poltrona nichelata, ed assiste sgomento al periglioso mulinare dell'affilatissimo rasoio attorno alle sue indifese fattezze.

II barbiere s'infervora sempre di più nel narrare l'ormai passata grandezza dei suoi colleghi d'altri tempi. Gli altri clienti in attesa, abituati da anni alle sparate del loro Figaro, intermezzano la farraginosa narrazione con le arie più note dell'Opera rossiniana, eseguendo gli arrangiamenti che si stamparono in Germania nel 1820.

Qualcuno forse si scandalizzerà ma da un barbiere, com'è ormai noto ai più, ci si può aspettare di tutto; anche di sentirlo cimentarsi in un mestiere non suo, interrompendo, ahimè, un delicatissimo "contropelo"».

(Roberto Fabbriciani)

Stefano Roberto Belisari, ingegnere elettronico, in arte Elio, nato a Milano, classe 1961, è uno dei più affermati musicisti italiani. Cantante, compositore, polistrumentista, è leader e voce solista del gruppo Elio e le Storie Tese, che ha  fondato nel 1979, all'età di 18 anni, insieme al batterista Pier Luigi Zuffellato, pure lui  ingegnere. Cult dell’avanguardismo rock, surreale e parodistico, Elio si compiace di mescolare di tutto, classica e melodramma compresi.


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