MASTER

film e docufilm

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Curatore: Alberto Morsiani
A cura di: Associazione Circuito Cinema

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“Nessun uomo può rivelarvi nulla, se non quello che già sonnecchia nell’alba della vostra conoscenza” (Gibran)

“Il maestro è l’ago e il discepolo il filo” (Buddha)

Anche se nel linguaggio quotidiano il termine può sembrare altisonante, abbiamo tutti avuto dei maestri: sono le persone che hanno contribuito in modo decisivo alla nostra formazione perché li abbiamo conosciuti personalmente, o ascoltati parlare, o anche solo letti o intravisti da lontano.
Queste persone si sono rivelate a vario titolo degli esempi, dei modelli, che ci hanno dato orientamento e radicamento.

Questa rassegna di docufilm si sofferma su alcune figure di maestri (buoni, ma anche cattivi) che, volenti o nolenti, sono stati punti da riferimento, facendo da guide e da modelli di apprendimento e sviluppo. Nella consapevolezza che nessuno è maestro di per sé, ma solo se viene riconosciuto come tale dalla complementarità con chi apprende: come insegnava Buddha, se il maestro è l’ago, il discepolo è il filo.

 


 

Venerdì 19 settembre

 

Ore 19.00
Tempo d’attesa
(Italia 2023, 75’)
di Claudia Brignone  

Il cinema acquisisce necessità quando sa mettersi in ascolto del mondo. O, come nel caso di Claudia Brignone, in ascolto di sé: durante la gravidanza, la regista partecipò agli incontri organizzati dall’ostetrica Teresa De Pascale all’aperto nel Bosco di Capodimonte a Napoli, rendendosi testimone di sedute di discussione che aiutano future mamme a trovare un proprio percorso e mettendolo in dialogo con lo sguardo, la cultura, le aspettative di chi vive la stessa esperienza.

 

Ore 21.00
Noi siamo gli errori che permettono la vostra intelligenza
(Italia 2024, 85’)
di Erika Rossi
Al termine incontro con la regista

Ritratto di Claudio Misculin, carismatico e inarrestabile fondatore dell’Accademia della follia, compagnia teatrale creata negli spazi dell’ex ospedale psichiatrico di Trieste. Condottiero massiccio e magnetico dei suoi “matt-attori” (“matti di mestiere, attori per vocazione”), interprete dall’energia burrascosa, ha guidato con determinazione un progetto artistico capace di travolgere il pregiudizio sulla salute mentale, fino alla sua precoce scomparsa.

 


 

Sabato 20 settembre

 

Ore 19.15
Pensando ad Anna
(Italia 2024, 96’)
di Tomaso Aramini  

“Rivendico di essere un delinquente politicizzato, ma sono in buona compagnia: George Jackson e Malcolm X”. Per dieci giorni Pasquale Abatangelo, leader della lotta armata, ha rievocato col giornalista Fulvio Bufi i momenti chiave della sua vita privata e della sua guerra pubblica. Tra i tredici detenuti di cui le BR chiesero la scarcerazione in cambio del rilascio di Moro c’era lui, ex hippy e rapinatore, politicizzato in cella, fondatore dei Nuclei armati proletari, capo delle principali rivolte durante gli anni ’70, mai pentito né dissociato.

 

Ore 21.30
Il genio di Gianni Versace
(The Genius of Gianni Versace Alive, Usa 2023, 92’)
di Salvatore Zannino, Scott Cardinal
versione originale con sottotitoli italiani

Ritratto intimo di uno degli stilisti più influenti di tutti i tempi: un coro di voci fra collaboratori e amici (da Bon Jovi a Naomi Campbell a Elton John) ci fa conoscere più da vicino quel designer rinascimentale che, da Reggio Calabria, ha portato nell’assolata Miami Beach e poi in tutto il mondo un senso unico e irripetibile di bellezza e di profonda coesione fra l’estetica classica e quella moderna.

 


 

Domenica 21 settembre

 

Ore 18.30
Wishing on a Star
(Au/Ita/Cro/Slk/Rep Ceca 2024, 99’)
di Péter Kerekes

Perché dovremmo mostraci critici se a spronare alla scoperta di sé stessi è un’esule astrologa napoletana? Luciana de Leoni d’Asparedo consiglia ai suoi clienti/pazienti/credenti: partire per un luogo preciso (che può essere Taipei, Beirut o un paesino vicino a casa), da lei scrupolosamente calcolato, allo scopo di riallineare gli astri. Un film lungo sette anni di riprese, vero come la finzione, un documentario imprevedibile come le coincidenze e i sogni.

 

Ore 20.45
Fiume o morte!
(Ita/Cro/Slo 2025, 112’)
di Igor Bezinović

Tornando nella sua città natale, Bezinović ha ricostruito i sedici mesi, tra fine 1919 e inizio 1921, durante i quali D’Annunzio governò sulla città. Alla “vittoria mutilata” a Versailles, i nazionalisti umiliati risposero spedendo un drappello di granatieri di Sardegna, finanziati da magnati, al seguito del febbrile Vate. Nessuno li fermò. “L’impresa di Fiume”, che tuttora produce statue dedicate all’“eroico legionario”, fu occupazione militare anzi, secondo Pasolini, “pagliacciata narcisistica”. Il vanesio condottiero e poeta, in quella circostanza, si fece fare oltre diecimila fotoritratti, su cui costruire un mito capace di influenzare le masse in modo duraturo.

 


 

Alberto Morsiani è consulente cinematografico e collaboratore di riviste e quotidiani. Come critico e saggista, si occupa prevalentemente di cinema americano, concentrandosi sullo studio delle mitologie fondative e degli archetipi culturali, dei generi classici e degli autori più significativi. Ha scritto libri, tra gli altri, su John Ford, Quentin Tarantino, Anthony Mann, Oliver Stone, Gus Van Sant, Joseph Mankiewicz, Kathryn Bigelow, Jacques Tourneur, Don Siegel, Peter Weir, il western, il road movie, la motocicletta sullo schermo, il paesaggio nel cinema hollywoodiano.

 

Luogo:
Sala Truffaut
Via degli Adelardi, 4
Modena
059 236288 | info@salatruffaut.it | www.salatruffaut.it | Facebook | Instagram