Così parlò Zarathustra
Paolo D’Iorio

Così parlò Zarathustra

di Friedrich Nietzsche
Conduce:
Venerdì 19 settembre 2025

Questo intervento si propone di spiegare maniera il più possibile semplice e chiara chi è lo Zarathustra di Nietzsche (il più saggio dei profeti che ritorna per riconoscere l'errore della sua prima predicazione), di che cosa parla il libro (dell'eterno ritorno e del superuomo) e che tipo di linguaggio utilizza (la parodia). Inoltre tratteggia brevemente la trama dell'opera. Così parlò Zarathustra è effettivamente un’opera pedagogica, anche se di un carattere molto particolare. In estrema sintesi, racconta due percorsi di formazione paralleli e strettamente intrecciati: la formazione dei discepoli di Zarathustra, che nel corso della narrazione diventano individui autonomi e ponti verso il superuomo, e la maturazione di Zarathustra stesso attraverso la laboriosa assimilazione del pensiero dell’eterno ritorno.

 


 

Diplomato al conservatorio di Lucca, laureato in filosofia all’Università di Pisa, perfezionato alla Scuola Normale Superiore, abilitato (HDR) all’università di Nizza, Paolo D’Iorio è direttore di ricerca di classe eccezionale al Centre national de la recherche scientifique e lavora dal 1998 all’Institut des textes et manuscrits modernes di Parigi (ITEMCNRS / École normale supérieure) ove dirige le équipes «Nietzsche et son temps» e «Humanités numériques». È presidente del gruppo di ricerca internazionale HyperNietzsche e vicedirettore del Centro Italiano di Studi su Nietzsche (CISN).

Dal 2001 al 2006, premio Sofja Kovalevskaja della Fondazione Alexander von Humboldt e del Ministero della Ricerca tedesco, ha formato e diretto un gruppo di ricerca interdisciplinare all’università di Monaco (LMU). Dal 2007 al 2012 ha lavorato a Oxford in quanto visiting fellow dell’Oxford Internet Institute, membro della Maison française d’Oxford e dell’Oxford e-Research Centre. Dal 2014 al 2023 è stato direttore dell’ITEM.

Temi di ricerca. Specialista di Nietzsche, Paolo D’Iorio lavora all’interpretazione della sua filosofia e dell’edizione della sua opera, associando l’eredità della tradizione italiana e tedesca all’approccio della critica genetica francese. È stato inoltre uno dei pionieri dell’informatica umanistica.

(1) Per quanto riguarda l’interpretazione della filosofia di Nietzsche, ha studiato in particolare la cosmologia e la filosofia dell’eterno ritorno, l’immagine dei filosofi greci, la gnoseologia e l’ontologia, la genesi della filosofia dello spirito libero.

(2) Con Francesco Fronterotta ha curato l’edizione francese delle lezioni di Nietzsche sui filosofi preplatonici e delle lezioni sull’enciclopedia della filologia classica. Attualmente codirige con Anne Merker l’edizione completa degli scritti filologici di Nietzsche in francese in 12 volumi pubblicati da Les Belles Lettres. Partecipa inoltre all’edizione italiana delle opere di Nietzsche pubblicata da Adelphi.

(3) Creatore e direttore editoriale di Nietzsche Source, ha pubblicato l’editzione in facsimile e l’edizione critica dell’opera di Nietzsche: opere, epistolario, appunti e scritti postumi. Nel campo dell’informatica umanistica ha diretto diversi progetti di ricerca nazionali ed internazionali, fra cui: Hyper-LearningDiscoveryCritique génétique et humanités numériquesLa bibliothèque de NietzscheTropiques.

La sua lista di pubblicazioni comprende 125 voci: 20 libri (monografie, edizioni di testi, opere collettive), 2 edizioni digitali delle opere complete di Nietzsche (edizione critica ed edizione in facsimile), 97 articoli e 6 recensioni, pubblicati in 10 lingue. Ha organizzato 63 convegni e seminari internazionali e presentato 177 comunicazioni e conferenze in 17 paesi, in francese, inglese, italiano e tedesco.

La sua pagina Web personale può essere consultata all’indirizzo : www.diorio.info.

Ultimo aggiornamento profilo: 2025

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