C è ordine nel caos?

C'è ordine nel caos?

Dalla matematica dell'imprevedibile al caos atmosferico

Con: Cecilia Vernia, Sergio Teggi, Luca Lombroso
A cura di: Dipartimento di Scienze Fisiche, Informatiche e Matematiche – Unimore, Dipartimento di Ingegnera Enzo Ferrari – Unimore, Osservatorio Geofisico di Modena – Unimore, Accademia Nazionale di Scienze Lettere e Arti di Modena
In collaborazione con: Sistema dei Musei e Orto Botanico – MuseOmoRE

Conduce:
Venerdì 18 settembre 2026

Che cosa significa dire che un sistema è caotico? In matematica il caos non coincide con il puro disordine, bensì descrive sistemi governati da leggi precise con comportamenti imprevedibili nel lungo periodo. Piccolissime variazioni nelle condizioni iniziali possono infatti produrre evoluzioni profondamente difformi, rendendo impossibile formulare previsioni affidabili pur in presenza di regolarità rigorose. La teoria del caos ha dunque modificato il modo di comprendere numerosi fenomeni naturali, mostrando come ordine e imprevedibilità non siano necessariamente opposti, ma possano convivere all'interno di uno stesso sistema.

In questo incontro, articolato in due interventi complementari, vengono esplorati i concetti di ordine, caos e prevedibilità attraverso il dialogo tra matematica, fisica e meteorologia. La prima parte introduce il caos deterministico attraverso esempi classici, come l’effetto farfalla di Lorenz, mostrando come piccole variazioni nelle condizioni iniziali possano produrre evoluzioni molto diverse. La seconda parte mostra invece alcune applicazioni di questi concetti all’atmosfera terrestre, esempio emblematico di sistema caotico, attraverso dati meteorologici, casi studio ed esperienze dell’Osservatorio Geofisico di Modena, analizzando altresì come la meteorologia moderna affronti il caos atmosferico mediante modelli numerici e previsioni ensemble.

L’evento si inserisce nel percorso proposto dall'Accademia Nazionale di Scienze, Lettere e Arti di Modena affiancando la conversazioni L’ordine dei lavoratori e la mostra Collisio Completa il percorso Prevedere il tempo, visita guidata all’Osservatorio Geofisico di Modena.

 


Luca Lombroso è meteorologo AMPRO e divulgatore ambientale. Per oltre trent’anni è stato responsabile tecnico dell’Osservatorio Geofisico dell’Università di Modena e Reggio Emilia, con cui collabora tuttora. È esperto di fenomeni meteorologici estremi e nevicate; ha partecipato a diversi vertici sul clima delle Nazioni Unite, tra cui la COP30 di Belém.

Sergio Teggi è professore di Ingegneria ambientale presso Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, dove è anche responsabile scientifico dell’Osservatorio Geofisico. La sua attività di ricerca riguarda la modellistica e il monitoraggio ambientale con particolare attenzione all’inquinamento del suolo e dell’atmosfera, alle misure meteorologiche e all’uso di dati satellitari.

Cecilia Vernia è professoressa di Fisica matematica presso l'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. La sua attività di ricerca riguarda la meccanica statistica, i sistemi complessi e i modelli matematici per fenomeni collettivi, con applicazioni che spaziano dalla fisica alle scienze sociali.

L'Osservatorio Geofisico di Modena ha sede nel Torrione di Levante del Palazzo Ducale. Fondato nel 1826 dal Duca Francesco IV d'Este e oggi gestito da Unimore, è riconosciuto dall'OMM come stazione centenaria e gestisce una storica serie di dati meteo-climatici, oltre al Museo Astronomico e Geofisico.
Contatti: ossgeo@unimore.it | Sito | Instagram | Facebook

L’Accademia Nazionale di Scienze Lettere e Arti di Modena è nata nel 1683 come Accademia dei Dissonanti. Oggi si propone di divulgare temi letterari, scientifici e giuridici, di interesse nazionale e internazionale, attraverso le proprie pubblicazioni, le sedute di studio e la fruizione del patrimonio librario e archivistico della biblioteca accademica.
Contatti: 059 225566 | info@accademiasla-mo.it | Sito

 

Orario:
Venerdì 18 settembre ore 16.30

 

Luogo:
Accademia Nazionale di Scienze Lettere e Arti di Modena
Corso Vittorio Emanuele II, 59 
Modena