Bereshit: dal caos alla luce
Bereshit. Foto di Giorgia Capitani e Diego Camola

Bereshit: dal caos alla luce

Workshop di teatro inclusivo per una genesi delle differenze

Evento rivolto a partecipanti attivi e spettatori
Con: Ulisse Belluomini, Sara Di Fabrizio e attrici e attori con disabilità
A cura di: LTI – Laboratorio Teatrale Inclusivo, Officina delle API – Arti Per l’Inclusione APS
In collaborazione con: Settore Welfare, Salute e Coesione Sociale del Comune di Modena

Conduce:
Sabato 19 settembre 2026
16:30 - 18:00 visualizza repliche

Il racconto della creazione nel libro della Genesi (in ebraico, Bereshit) prende avvio dal passaggio dal caos originario alla nascita di un mondo abitabile, suggerendo come ogni forma possa emergere attraverso un processo di trasformazione. A partire da questa immagine, il laboratorio propone un'esperienza di teatro inclusivo in cui le differenze e le fragilità diventano occasioni di espressione, relazione e costruzione condivisa, coinvolgendo il pubblico sia come spettatore sia, per chi lo desidera, come partecipante attivo.

Questo workshop, realizzato con l'esperienza del Laboratorio Teatrale Inclusivo (LTI) e la partecipazione delle sue attrici e dei suoi attori con disabilità, accompagna i partecipanti in un percorso in sei parti. Dalla sperimentazione del disordine corporeo (Tohu va-bohu, ovvero il caos) attraverso improvvisazioni senza parola (Il buio e l’ascolto) si passa a un lavoro sull'ascolto, sulla fiducia e sulla percezione condivisa; la voce viene quindi esplorata come atto creativo (La parola che crea), dai suoni primitivi fino alla costruzione corale de La luce. Il percorso prosegue con il passaggio alla visibilità scenica, l'organizzazione del movimento attraverso polarità come luce e ombra o terra e acqua (Le separazioni) e, infine, con la riunione collettiva dei materiali elaborati durante il laboratorio (L’umano e la composizione), dando vita a una performance conclusiva in cui la differenza cessa di essere un ostacolo per diventare la forza generativa che ridisegna lo spazio sociale.


Prenotazione obbligatoria a officinadelleapi@gmail.com
specificando l’orario di adesione e se si vuole essere partecipanti o spettatori
È necessario attendere la conferma di iscrizione da parte dell’associazione.
Per i partecipanti è necessario abbigliamento comodo.

Massimo 20 partecipanti per ciascun laboratorio pratico max 20
Massimo 25 spettatori per ciascun turno.

 


Ulisse Belluomini è regista ed esperto di Pedagogia teatrale inclusiva. Formatosi con maestri come Jacques Lecoq e Philippe Gaulier, si è specializzato nel teatro per ragazzi e nel sociale. Nel 2000 ha curato a Bologna il progetto integrato Cercando Chi-sciotte. Opera come formatore per ONG internazionali e, dal 2006, è regista per LTI di Modena, dove dirige laboratori e spettacoli con attrici e attori con e senza disabilità.

Sara Di Fabrizio è pedagogista, aiuto regia e terapeuta del movimento (Spacial Dynamics®). Co-conduce il LTI dal 1996, curando il training di voce e corpo. Formatasi nel teatro sperimentale e nel canto tradizionale, integra arti performative e contesti sociali, con focus sulla disabilità severa e sulla formazione di operatori sanitari ed educatori.

Officina delle API – Arti Per l’Inclusione APS mira a rendere l'arte accessibile a tutti, per contrastare l'indifferenza e costruire una comunità solidale e sensibile ai linguaggi artistici. Si ispira alla laboriosità delle api per proteggere la bellezza e la vita attraverso processi creativi. I soci e i collaboratori includono registi, operatori teatrali, pedagogisti, antropologi, educatori, terapeuti del movimento e videomaker. Oltre al teatro, l'associazione realizza progetti di dance ability, video e cortometraggi inclusivi.
Sede legale: Via N. Dell’Abate 66, Modena
Contatti: officinadelleapi@gmail.com | Sito | Instagram | Facebook

LTI – Laboratorio Teatrale Inclusivo
è il cuore dell'attività di Officina delle API. Promosso sin dal 1996 dal Settore Welfare, Salute e Coesione Sociale del Comune di Modena, costituisce un progetto unico in Europa, che coinvolge un'utenza mista di persone con e senza disabilità. In 30 anni di attività, ha sperimentato il teatro, il cinema e la danza come strumenti di emancipazione culturale, auto-rappresentatività narrativa e cittadinanza attiva. Utilizza metodologie di teatro sperimentale, lavoro corporeo e scrittura scenica arricchita da tratti biografici delle attrici e degli attori; si basa sull'esperienza globale, etica ed estetica, dove il corpo è lo strumento centrale per creare narrazioni collettive e promuove la sospensione del giudizio e la valorizzazione dei talenti individuali, per trasformare i limiti in risorse creative.

 

Orari:
Sabato 19 settembre
ore 16.30 – 18.00 (primo turno)
ore 18.30 – 20.00 (secondo turno)

Si consiglia di arrivare 10 minuti prima dell’inizio del workshop


Luogo:
Teatro Tempio - Auditorium
Viale Caduti in Guerra, 196
Modena

Laboratorio Teatrale Inclusivo 2026. Foto di Giorgia Capitani e Diego Camola
Laboratorio Teatrale Inclusivo 2026. Foto di Giorgia Capitani e Diego Camola
E la luce fu. Foto di Giorgia Capitani e Diego Camola
E la luce fu. Foto di Giorgia Capitani e Diego Camola
E Dio vide che era cosa buona. Foto di Giorgia Capitani e Diego Camola
E Dio vide che era cosa buona. Foto di Giorgia Capitani e Diego Camola