Emilio Isgrò, Silvano Petrosino<br>La cancellatura come traccia
Emilio Isgrò e Silvano Petrosino

Emilio Isgrò, Silvano Petrosino
La cancellatura come traccia

Pratiche artistiche ed esercizi filosofici
Conduce:
Venerdì 15 settembre 2023

In occasione della mostra Sillogismo del cavallo presso i Musei di Palazzo dei Pio, Emilio Isgrò e Silvano Petrosino nel loro dialogo seguono il filo dei temi filosofici che contraddistinguono il lavoro dell’artista, in una fertile contaminazione tra pratiche artistiche ed esercizio filosofico.

Dal punto di vista delle teorie della scrittura che hanno caratterizzato alcuni picchi della riflessione filosofica novecentesca, l’opera di Isgrò si configura come un’importante messa in opera del rapporto tra scrittura e potere, traccia e rappresentazione, presenza e assenza. Il gesto della cancellatura, in questa prospettiva, emerge nella sua potenza espressiva e concettuale: mentre nasconde e interrompe, nondimeno accentua e lega, facendo emergere la natura profondamente istitutiva del segno.


Emilio Isgrò (Barcellona Pozzo di Gotto, Messina, 1937) vive e lavora a Milano. Dopo l’esordio letterario con la raccolta di versi Fiere del Sud (Schwarz, 1956), si è dedicato alla poesia visiva, nel doppio ruolo di teorizzatore e artista. Nel 1966 ha tenuto la sua prima personale presso la Galleria 1 + 1 di Padova, cui sono seguite numerose mostre presso la Galleria Apollinaire, la Galleria Schwarz e la Galleria Blu di Milano, La Bertesca di Genova, la Galleria Lia Rumma di Napoli. Nel 1977 ha vinto il primo premio alla Biennale di San Paolo. Nel 1985 ha realizzato a Milano l’installazione multimediale La veglia di Bach, commissionata dal Teatro alla Scala per l’Anno Europeo della Musica, mentre nel 2010 con la mostra Var Ve Yok è stato presente alla Taksim Sanat Galerisi in occasione di Istanbul Capitale Europea della Cultura. Ha partecipato alla Biennale di Venezia del 1972, 1978, 1986 e del 1993, in quest’ultima con una sala personale.  Di recente, sue mostre personali sono state presentate al Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato (2008) e alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma (2013) mentre, nel 2016, una grande antologica ha coinvolto Palazzo Reale, Gallerie d’Italia e Casa del Manzoni a Milano. Una nuova esposizione è stata presentata alla Fondazione Giorgio Cini di Venezia nel 2019. Nel 2020 ha cancellato le leggi razziali emanate nel 1938, ora esposte permanentemente nella Sala degli Ambasciatori del Palazzo del Quirinale. Le sue opere sono presenti nelle maggiori collezioni private e pubbliche nazionali e internazionali tra cui il Centre Pompidou, il Musée Royaux des Beaux-Arts di Bruxelles, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, il Mambo di Bologna e le Gallerie d’Italia di Milano.  Di rilievo è anche la sua attività di scrittore e uomo di teatro, consolidatasi con L’Orestea di Gibellina (disponibile dal 2011 per la casa editrice Le Lettere) e con alcuni romanzi e raccolte poetiche.
www.emilioisgro.info/ | Facebook | Instagram

Silvano Petrosino è professore ordinario di Antropologia religiosa e media e di Teorie della Comunicazione presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Si è occupato della tradizione fenomenologica ed esistenzialistica della filosofia contemporanea, dedicando importanti studi e traduzioni all’opera di Emmanuel Lévinas e Jacques Derrida. Nelle sue ricerche ha indagato la natura del segno e del linguaggio, il rapporto tra razionalità e moralità, l’analisi della struttura dell’esperienza con particolare attenzione al rapporto tra la parola e l’immagine, tra il desiderio e l’umano, analizzando anche la dimensione etica della comunicazione e dei media. Tra le sue opere recenti: Emmanuel Lévinas. Le due sapienze (Milano 2017); Il desiderio. Non siamo figli delle stelle (Milano 2019); Il miraggio dei social. Euforia digitale e comunicazione responsabile (Novara 2019); Lo scandalo dell’imprevedibile. Pensare l’epidemia (Novara 2020); Dove abita l’infinito. Trascendenza, potere e giustizia (Milano 2020); Piccola metafisica della luce. Una teoria dello sguardo (Milano 2021); Logiche follie. Sacrifici umani e illusioni della giustizia (con Gabrio Forti, Milano 2022); Le fiabe non raccontano favole. Una difesa dell’esperienza (Milano 2023); la sua prima incursione nella fiction con: I coniugi Limpido (Novara 2023).

 

Orari:
Venerdì 15 settembre ore 20.30

Luogo:
Piazza Martiri
Carpi