Quando anche lo statuto di vittima può non conferire di per sé il certificato di innocenza, è possibile rimanere fedeli al paradigma “dostoevskijano” del male?
Simona Forti è professoressa ordinaria di Filosofia politica presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. Al centro della sua ricerca vi è l’analisi delle forme moderne del potere e dei meccanismi tramite cui individui e società interiorizzano norme, responsabilità e pratiche di obbedienza, nonché la continua ridefinizione del rapporto fra libertà individuale, autorità e costruzione dell’agire collettivo. Fra i suoi libri più recenti, Hannah Arendt tra filosofia e politica (Milano, 2014) e Il totalitarismo (Roma-Bari, 2023).
Ultimo aggiornamento profilo: 2026
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