I sistemi di pensiero e di linguaggio contribuiscono a definire ciò che una società considera legittimo, accettabile e vero? Per mezzo di una riflessione sul rapporto tra parola, potere e costruzione dell'ordine simbolico, questa lezione analizzerà il modo in cui i discorsi dominanti organizzano lo spazio pubblico, stabiliscono confini di inclusione ed esclusione, e contribuiscono a modellare la griglia di categorie attraverso cui interpretiamo la realtà politica e sociale contemporanea.
Donatella Di Cesare è professoressa ordinaria di Filosofia teoretica presso l’Università La Sapienza di Roma e collabora con quotidiani e riviste in Italia e all’estero. La sua ricercaaffronta le questioni più radicali legate all’identità, all’appartenenza e alla convivenza fra differenze, mostrando come fenomeni quali migrazione, estraneità e conflitto inducano a ripensare criticamente molte delle categorie attraverso cui definiamo comunità, confini e forme del vivere comune. Fra i suoi libri più recenti, Tecnofascismo (Torino, 2025) e Il dominio e il dissenso. Breve manifesto per chi resiste (Milano, 2026).
Ultimo aggiornamento profilo: 2026
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