È ancora possibile individuare strutture capaci di orientare il pensiero, in un mondo segnato da una complessità incontrollabile? Muovendo dalla tradizione metafisica, questa lezione mostrerà come il riconoscimento di una dimensione oggettiva del reale, irriducibile alle interpretazioni soggettive e alle costruzioni artificiali della tecnica, rappresenti una condizione necessaria per ripensare i fondamenti ontologici e conoscitivi dell'esperienza contemporanea.
Maurizio Ferraris è professore ordinario di Filosofia teoretica presso l’Università di Torino, dove dirige il Laboratorio di ontologia (LabOnt) e l’Istituto di studi avanzati “Scienza nuova”. Una parte rilevante della sua riflessione filosofica è dedicata a comprendere il rapporto tra realtà, tecnica e produzione del sapere, mostrando come le trasformazioni introdotte dai media, dalla scrittura e dalle nuove tecnologie ridefiniscano di continuo i processi attraverso cui gli esseri umani costruiscono conoscenza, memoria collettiva e organizzazione sociale. Fra i suoi libri più recenti, La pelle. Che cosa significa pensare nell’epoca dell’intelligenza artificiale (Bologna, 2025) e Comunismo digitale. Una proposta politica (Torino, 2025).
Ultimo aggiornamento profilo: 2026
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Per i cookie analitici e di profilazione puoi decidere se abilitarli o meno cliccando sul pulsante 'Preferenze' o il link presente nella parte inferiore di ogni pagina.