Perché l'inconscio mette costantemente in discussione gli equilibri su cui l'individuo costruisce la propria identità e la propria stabilità sociale? Con una riflessione che intreccia psicoanalisi e politica, questa lezione indagherà il ruolo dell’inconscio come elemento irriducibilmente destabilizzante dell'esperienza umana, mostrando come i desideri e le pulsioni ingovernabili non costituiscano anomalie da correggere, ma risultino essere componenti essenziali per integrare la natura conflittuale della vita e dei rapporti umani. Il “caos” pulsionale ha un’origine traumatica, e si esprime attraverso una struttura ben definita, che Freud ha chiamato “sintomo”. Ed è proprio questo sintomo che diventerà, come vedremo attraverso alcuni esempi, il motore della sovversione, per il soggetto e per la collettività.
Silvia Lippi , psicoanalista, è ricercatrice presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università di Nanterre a Parigi. Ha sviluppato una psicoanalisi particolarmente attenta allo studio e al trattamento delle esperienze psicotiche, e sensibile alle interrogazioni dei gruppi minoritari contemporanei. Silvia Lippi indaga le forme contemporanee del desiderio e della sofferenza psichica, in cui identità e pulsioni si trovano costantemente esposte ad equilibri precari, ma sempre generativi. Fra le sue pubblicazioni in Italia ricordiamo: Sorellanze. Per una psicoanalisi femminista (con Patrice Maniglier, Bologna, 2024); Freud, La passione dell’ingovernabile (Milano, 2018). Di prossima uscita, Canta Palestina! L’inconscio di fronte al massacro di un popolo (Bologna, settembre 2026).
Ultimo aggiornamento profilo: 2026
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