Curatrice: Cristina Faedi
Presentazione: venerdì 18 settembre ore 19.00 alla presenza della curatrice e delle artiste
Nella prima metà del Novecento, il Dadaismo è nato come una delle più radicali forme di reazione artistica alla crisi della civiltà europea prodotta dalla Prima guerra mondiale. Attraverso il rifiuto delle convenzioni estetiche tradizionali, il ricorso al nonsense, alla provocazione e alla casualità, metteva in discussione i linguaggi consolidati dell’arte, trasformando frammentazione e assurdo in strumenti di critica e di libertà espressiva.
A distanza di un secolo, molte delle intuizioni del Dadaismo continuano a conservare una particolare attualità. In una fase storica segnata da nuove forme di instabilità globale, il recupero di pratiche artistiche fondate sulla decostruzione, sull’assemblaggio e sull’uso di materiali eterogenei permette infatti di interrogare il presente attraverso linguaggi capaci di rappresentarne contraddizioni, disorientamento e complessità.
Questa mostra propone un percorso costruito attraverso collage, assemblage e ready-made, tecniche centrali nella tradizione dadaista e riprese dalle artiste per riflettere sulle forme del disordine contemporaneo. Materiali di scarto, fotografie ritagliate, oggetti di uso comune e testi recuperati diventano così gli elementi di una ricerca che mette al centro frammentazione e libertà creativa. Il percorso include inoltre la possibilità per i visitatori di contribuire alla realizzazione di un “cadavere squisito”, costruendo collettivamente un’opera in progress aperta a interventi successivi di altri visitatori.
Cristina Faedi vive a Modena. Si dedica al collage analogico e nel 2020 fonda Infinite Possibilità. Crea opere surreali, ironiche ed evocative, per editoria, aziende ed eventi; fra queste i Personal Landscapes, collage personalizzati sulla vita delle persone. Nel 2022 è pubblicata nel volume Solo Collage Italia. Ha ideato, curato e partecipato a mostre personali e collettive fra cui Tranchant! (festivalfilosofia 2023), Ephemera (festivalfilosofia 2024) Multitasking (Festa della donna Castelnuovo Rangone 2024), Fermo Posta (Fotografia Europea Reggio Emilia 2024), Metamorfosi (LSD Festival Fidenza 2025), Il giusto tempo (festivalfilosofia 2025), Mappe del Possibile (ArtCity 2026).
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Laura Morselli, mirandolese di nascita e modenese di adozione, si forma come odontotecnico e pratica la professione per ventisei anni. Grazie a una esperta manualità e a una spiccata creatività, oggi la sua attenzione al riciclo e la passione per il recupero di oggetti del passato danno vita a opere uniche nel loro genere. Nel 2022 fonda a Modena Artemisia Opere, laboratorio artigianale dove opera artisticamente trasformando oggetti del passato in lampade e originali complementi dal sapore unico e irripetibile.
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Orari durante il festivalfilosofia:
Venerdì 18 settembre ore 9.00 – 22.00
Sabato 19 settembre ore 9.00 – 22.00
Domenica 20 settembre ore 9.00 – 20.00
Dopo il festival la mostra sarà visitabile fino al 3 ottobre 2026
Martedì, mercoledì, venerdì e sabato 9.30 – 12.45; 15.45 – 19.15
Visita gruppi/scolaresche: su appuntamento
Luogo:
Laboratorio artigianale Artemisia Opere
Via Trivellari, 21a
Modena
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