Con: Francesco Ciaponi
A cura di: Biblioteca civica d’arte e architettura Luigi Poletti
In collaborazione con: Urbaner
Prima che tutto venisse digitalizzato, gran parte della sperimentazione grafica nasceva da tecniche manuali capaci di trasformare materiali semplici in forme espressive imprevedibili, dove errore, imperfezione e manipolazione diventavano parte integrante del processo creativo. Carta, ritagli, collage e strumenti analogici hanno così accompagnato intere stagioni di ricerca visiva, dando vita a linguaggi che ancora oggi conservano una straordinaria forza espressiva e una particolare libertà inventiva.
In questo laboratorio, i partecipanti trasformano ritagli di riviste, macchie, testi senza senso e immagini rubate in poster formato A3 assurdi, sbilenchi, mostruosi e meravigliosi. La fotocopiatrice diventa così uno strumento di distorsione mentale: ingrandimenti sproporzionati, aloni di sporco, sovrapposizioni volutamente incomprensibili, errori trasformati in capolavori. L’unica regola? Non avere regole! Il prodotto finale sarà un poster unico, strano, forse brutto, sicuramente divertente. Non è richiesta nessuna esperienza; solo voglia di saggiare la libertà espressiva in tutti i suoi aspetti.
Su prenotazione, max 20 partecipanti – dai 18 anni in su
Biblioteca civica d’arte e architettura Luigi Poletti
Contatti: 059 2033372 | biblioteca.poletti@comune.modena.it
Il laboratorio è collegato alla mostra Nutrire l’utopia
Sabato 19 settembre alle ore 18.30, Francesco Ciaponi dialoga con Ermanno “Gomma” Guarnieri nella conversazione L'underground non è mai morto
Francesco Ciaponi è docente di Storia del Design all’Accademia di Belle Arti G.B. Tiepolo di Udine, di Storia della stampa e dell’editoria all’Accademia di Belle Arti di Roma e di Teoria dei nuovi media all’Istituto Modartech di Pontedera. Studioso della storia e delle estetiche delle culture underground, ha pubblicato tra gli altri Fanzine Culture (Flaco, 2024), Underground. Ascesa e declino di un’altra editoria (1966-1977) (Milieu, 2025) e Estetica e potere nei media digitali (EdF, 2025). Cura mostre, convegni e progetti editoriali legati alla grafica di resistenza e al DIY.
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Urbaner è una piattaforma di ricerca sulle controculture e sottoculture urbane, attiva dal 2020 su iniziativa dell'assessorato alla Cultura del Comune di Modena. Nasce con l'ambizione di essere un centro studi e osservatorio permanente sulle culture nate e cresciute nello spazio urbano — graffiti writing e nuovo muralismo, musica punk-hardcore e hip-hop, tifoserie sportive, skateboard, tatuaggio, autoproduzione ed editoria indipendente — mettendo Modena al centro di un dibattito non solo locale ma nazionale e internazionale.
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Orari:
Sabato 19 settembre ore 15.00 – 17.00
Luogo:
Nuova Ala di Palazzo dei Musei
Lab Zero99
Viale Vittorio Veneto, 9
Modena
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